Busto Arsizio/San Giorgio di Nogaro

Fine settima con doppio impegno femminile, nella spada e nel fioretto.       Asia Vitali a San Giorgio di Nogaro (Ud) per la seconda prova interregionale di fioretto, Alice Franchini e Francesca Spazzoli a Busto Arsizio (Va) per la tappa italiana del circuito europeo under 23.                            Una buona gara quella di Asia nelle categoria ragazze/allieve chiusa al 15° posto assoluto su 46 partecipanti. Per lei che, non è una specialista dell’arma convenzionale, è un buon traguardo considerando che man mano che si cresce le differenze di impostazione con le fiorettiste aumentano e per di più sconta un anno di età a molte protagoniste.  Girone (quattro vittorie e due sconfitte) che la posiziona a metà classifica e può così saltare la prima diretta per poi avere ragione di Giorgia Magio (Castelfranco Veneto) col punteggio netto di 15/7.  Nell’assalto seguente, per entrare nei 16, c’è una veneziana di origini asiatiche, la Tsuchida, (che arriverà poi seconda assoluta) e qui (15/9) non c’è nulla da fare. Un ottimo risultato che fa morale cosa che non guasta mai e un buon allenamento in vista della seconda prova interregionale di spada che porterà la Vitali ancora in Friuli, stavolta a Pordenone, la settimana prossima. In questo caso però non sarà sola ma affiancata dal mucchio selvaggio dei gpg, per una trasferta che ci auguriamo porti a Forlì tante coppe.  

Per Alice, al debutto nella categoria, e Francesca c’è un impegno internazionale col Circuito Europeo U23 a Busto Arsizio che si disputa in una palestra dove si respira aria di grande tradizione. E’ infatti la sede di uno dei circoli più antichi e blasonati d’Italia, la Pro Patria Scherma,la Pro Patria Scherma.  La maggioranza delle iscritte è fatta da italiane mentre le straniere, si vedono tute croate, francesi, cilene, argentine, lituane, olandesi, finlandesi, brasiliane, dominicane, tedesche, sono poche ma buone.  Inizia Alice al primo turno, mentre Francesca sarà nel secondo,e le ragazze si danno man forte l’un l’altra in assenza di accompagnatori. Brutto, ma proprio brutto, il girone di Alice. Solo due vittorie con la seconda in apnea 5/4 all’ultimo assalto.  Francesca invece è in palla e chiude con cinque successi tirando piuttosto bene. L’attesa per la classifica è inevitabilmente tesa per Alice che teme di non essere ammessa al tabellone principale, passerà per il rotto della cuffia come terzultima.  Francesca, trentesima, sembrerebbe in buona posizione, ma non avrà invece buona sorte negli incroci.  Alice mette una bella pezza al gironaccio, quando forse aveva ancora un po’ di sonno, e fa un assalto magistrale contro la quotata Repanati. All’inizio vanno avanti punto a punto, poi la vercellese prende un piccolo vantaggio ma Alice recupera lo strappo e torna sotto per il 13 pari, poi ancora 14/13 Repanati. A questo punto la Franchini piazza un uno due micidiale e chiude 15/14. Grande Alice. E grazie anche al Maestro Davide Alessandro del PentaModena che suggerisce la tattica giusta per vincere l’incontro.  Intanto Francesca non ha pietà di un’argentina dal nome impronunciabile ma bella tosta. Siamo nei 64 e, mannaggia, per lei finirà qui perché trova sulla sua strada la dominicana Ramirez Peguero, atleta esperta e molto forte, numero 1 del ranking di gara che aveva fatto male il girone, forse anche lei dormiva ancora, ed era molto indietro. Non c’è storia. Nonostante ancora il consiglio del Maestro Alessandro, la Ramirez Peguero si dimostra superiore e Francesca può solo recriminare sulla “malasuerte” per un incrocio che sarebbe stato giusto più avanti. Continua invece Alice che ha la meglio sulla pisana Barbieri per poi fermarsi contro la cilena Diaz, vincitrice della gara.  Da notare che proprio la Diaz era nel girone con la Spazzoli che ne aveva fatto polpette con un secco 5/1.  Col senno di poi magari farle fare un punto in più avrebbe cambiato la gara delle nostre due ragazze…  Ma, come si dice: “…è la spada, baby!”.  In definitiva sono state brave e si può tranquillamente dire che stavolta sono in credito nei confronti della dea bendata. E poi c’è Dario!  Beh, il ragazzo si è assolutamente meritato questa la convocazione per i Campionati del Mediterraneo, ormai i suoi buoni risultati sono diventati una costante segno di una grande crescita sia tecnica che di consapevolezza. Adesso lo aspettiamo al ritorno da Cagliari con buone nuove.

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