Verona-Campionato Italiano cadetti e giovani

Anche la penultima fatica stagionale è andata in archivio. A Verona si sono disputati i Campionati Italiani cadetti e giovani. Possono partecipare ad ogni gara solo in 42 atleti,  qualificati in virtù dei risultati ottenuti durante l’anno. Si può ben capire che sono presenti tutti i più forti, che il livello è molto alto, la concorrenza agguerritissima e ogni incontro può riservare sorprese. L’anno scorso a Cagliari furono giornate magiche con la vittoria di Paolini nei giovani e il terzo posto nei cadetti di Remondini. Quest’anno schieriamo un terzetto di belle speranze: Filippo Bassi e Dario Remondini nei cadetti e Francesca Spazzoli nelle giovani. Alla fine pur senza gli acuti del 2017 i nostri si comportano piuttosto bene. A seguire i maschi Michele che lascerà poi a Iulius l’onore di stare accanto a Francesca. Filippo, cadetto del primo anno, potrebbe ritenersi soddisfatto già solo per esserci. Invece, intraprendente e volitivo, combatte con accanimento portando a casa un bel 24°assoluto che lo lancia al 35° posto del ranking nazionale. Per “il bocia” due vittorie nel girone e sconfitta (15/13) nel turno dei 32 contro il più esperto Caudo. Una bella annata per Filippo che aggiunge alla qualificazione open e alla Coppa Italia assoluta la ciliegina della finale cadetti. Dario punta quantomeno a bissare il risultato di Cagliari. Si presenta al main draw  in quarta posizione con tutte le carte in regola. Dopo avere saltato la prima diretta però ha subito un incontro ostico contro l’azzurrino di Lugo Simone Greco autore di una brutta qualifica. L’assalto prende subito una piega favorevole a Remondini che chiude senza troppa fatica 15/10. Per gli otto un antico e quotato avversario, il genovese Armaleo. Si conoscono fin dal GPG e anche stavolta come spesso in passato tra i due ha avuto la meglio Armaleo (15/14). Peccato perché Dario, avanti 13/11, si è trovato nelle condizioni di chiudere suo favore l’assalto, poi purtroppo però il vento è girato… Il risultato, nono, è senz’altro buono ma non soddisfa certamente le ambizioni del nostro Remondini che ha fatto una stagione eccellente e tra quindici giorni sarà a Milano con i più forti spadisti italiani. Oggi la dea bendata guardava dall’altra parte e la posizione nel tabellone principale invece di aiutarlo l’ha danneggiato proponendogli avversari veramente ostici fin da subito.  Solita gara alla dottor Jeckill e Mr. Hyde per Francesca. Un girone da incubo con cinque sconfitte, una sola vittoria e soprattutto morale sottozero. E Iulius impotente davanti a tale performance negativa. Per fortuna che al turno successivo sono ammessi tutti perché finisce al terzultimo posto. Poi, come per incanto, cambia tutto. Prima diretta contro Tagliabò, che le ha appena rifilato un secco 5/1 nel girone, ma stavolta è tutto un altro paio di maniche. Francesca, trasformata, comanda con facilità e chiude 15/13 senza mai rischiare. Nell’assalto per 32, visto il pessimo risultato della qualificazione, l’incrocio è difficilissimo e si trova ad affrontare Susan Sica la brava portacolori di Scherma Ariccia, n° 7 del ranking di categoria. Invece Francesca non concede tregua mettendo subito pressione all’avversaria. Si va avanti punto a punto poi, nel finale, un piccolo break della laziale con la nostra però che dà l’impressione di avere la situazione sotto controllo. La reazione è super e quel maledetto ultimo punto, che tante volte le è stato contro, è suo per il 15/14 finale. Se per i sedici era difficilissimo per gli otto c’è da scalare una montagna: la ex campionessa del mondo cadetti Alessandra Bozza. Oggi però non c’è un divario incredibile e Francesca la francobolla a lungo mettendo anche la testolina davanti. Per distrarre l’avversaria frana addirittura contro il tabellone segnapunti che quasi distrugge per fortuna senza farsi male. La Bozza però oltre che brava è molto esperta e cambia modo di tirare così, prima che Francesca riesca a prendere le contromisure, accumula quei punti di vantaggio che le consentiranno di chiudere 15/13. Per la Fra alla fine il sedicesimo posto assoluto, un risultato positivo che speriamo sia buon viatico per la prossima stagione. Adesso aspettiamo la chiusura con i campionati Italiani assoluti, poi tutti a godere un po’ di vacanza.

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