Caorle-Coppa Italia Assoluti

Francesca, Greta e Alice
Rodolfo (in versione maestro) e Andrea
Iulius e Rodolfo
Filippo
Mattia
Ali
Dario. Che look!
Iulius e Rodolfo

A Caorle, cittadina veneta che d’estate si anima come fosse sulla riviera romagnola ma in questo periodo sembra una gost town, si è svolta la Coppa Italia per la massima categoria che rappresentava anche l’ultima chiamata per il Campionato Italiano. Infatti i primi sedici si aggiungeranno ai 26 già ammessi dopo le due qualifiche nazionali. Purtroppo nessuno dei nostri farà compagnia a Giacomo Paolini già qualificato. L’anno scorso fu Mattia Sgubbi a centrare il risultato come era già precedentemente successo a Luca Baldacci, Alexei Efrosinin e Iulius Spada stavolta invece tutto ha girato storto. Ad avvicinarsi di più di tutti è stata Francesca Spazzoli. Alla gara femminile oltre a Francesca hanno preso parte Alice Franchini e Greta Vandi. Alice è al primo anno cadetti, quindi tra le più giovani in pedana, ha tirato discretamente ma non è riuscita a superare la fase a gironi per 3 stoccate di differenza. Greta, tre vittorie e tre sconfitte nel girone, è uscita al primo turno sconfitta 15/13 dopo essere stata davanti per buona parte dell’assalto. Ormai basta un momento di deconcentrazione e sei fuori. Francesca, come al solito un po’ tesa nella prima fase, ha concluso con quattro vittorie un girone che con più lucidità avrebbe potuto vincere. Comunque si è presentata alle dirette col piglio giusto strapazzando Margherita Bruno (Mangiarotti Milano) con la quale aveva un conto in sospeso fin dalle allieve e Emilia Rossatti (Bernardi Ferrara). Attentissima le ha sistemate con un secco 15/11 e 15/10 mettendo in mostra le sue capacità. Si ferma però al turno successivo per mano della ex compagna Sara Billi (Lugo) subendo soprattutto dal punto di vista emotivo. Come si diceva prima ormai o tiri al meglio o sei fuori. Alla fine per lei il 53° posto ma una gara positiva. Tantissimi i maschi partecipanti, circa 450, e si intuisce che sarà una prova durissima, lunga e con parecchi colpi di scena. Alla fine nonostante le speranze non lasciamo tracce. Il migliore è il cadetto Dario Remondini, fermo nei 128 dopo un bel girone impreziosito dalla vittoria su Preziosi, che esce 15/14 col ravennate Merendi dopo avere a lungo condotto l’assalto. Peccato anche per Alexei che accede al main draw da nono con percorso netto, poi si arrende, con la solita mano dolorante, e anche lui 15/14, a Benedetti (Pentamodena). Mattia Sgubbi, Iulius Spada, Rodolfo Spazzoli e Filippo Tumedei escono tutti prestissimo (troppo). Per Andrea Gemelli stessa sorte di Alice, eliminato per la differenza stoccate dopo la prima fase non senza avere ben combattuto per una qualifica certamente in un girone piuttosto difficile.

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